La storia della vita di Zoroastro

La storia della vita di Zoroastro

Non si sa molto a riguardo ai primi anni di Zarathustra. Quel poco che sappiamo è soprattutto derivato dalle storie leggendarie che sono state tramandate di generazione in generazione, attraverso la memorizzazione della Scrittura. Pertanto , ciò che segue sono semplicemente leggende e anche miti sulla vita di Zarathustra.

Molto tempo fa (circa 1780 a .c.), nella parte nord -occidental dell’antico Iran, oggi conosciuto come provincia di Azerbaigian (sempre nell’Iran), vicino alle sponde di un lago, ha vissuto una grande famiglia di nome Spitama. Il capo di un ramo di questa famiglia, di nome Hechadaspa, ebbe due figli: Pourushaspa e Arasti.

Pourushaspa sposò una donna giovane, chiamata Dughdova. Si dice che quando questa signora aveva 5 mesi di gravidanza, ebbe un sogno nel quale vide la distruzione del mondo. Dughdova si spaventò molto. Ma poi un angelo venne a lei nel suo sogno, e le disse che stava portando nel grembo un grande profeta che sarebbe stato in grado di impedire la distruzione imminente.

La leggenda narra che il 26 marzo, Dughdova ha dato alla luce un neonato sano. Tuttavia, questo era un bambino speciale, dal momento che a differenza di altri bambini, non pianse. Invece, quando il bambino è nato, aveva un largo sorriso sul suo volto; e quel volto brillava con una luce divina.

I suoi genitori decisero di nominarlo Zarathustra (che significa Stella d’Oro). Anche Arasti è diventato padre, di un figlio chiamato Maidhyoimangha o Maedyoimaha            (Mezzaluna).

Zarathustra si mostra come un ragazzo molto intelligente ed energico, era molto attento e aveva una mente acuta. Inoltre, aveva la capacità di vedere attraverso la superficie delle cose e penetrare nella profondità della loro causa e significato. Dovuto alla sua bramosa curiosità naturale, il bambino aveva sempre un sacco di domande da porre ai sacerdoti e agli insegnanti del suo tempo. Tuttavia, raramente veniva soddisfatto dalle spiegazioni che loro gli davano.

Quando Zarathustra aveva nove anni, alcuni dei suoi amici organizzarono un incontro con il sacerdote principale della sua città, con lo scopo di discutere le questioni che il giovane voleva porre . Zarathustra non vedeva l’ora di partecipare a questo dibattito.

La storia racconta che il giorno del dibattito, Zarathustra e i sacerdoti hanno trascorso parecchie ore a discutere sui temi che il bambino desiderava approfondire. Tuttavia, nessuna delle due parti è riuscita a convincere o soddisfare l’altra. La profondità di alcune delle domande di Zarathustra turbò il capo dei sacerdoti, che lasciò il dibattito in profondi pensieri.

Zarathusra sposò una donna di nome Hvovi, prima della sua illuminazione. Quando lui aveva solo vent’anni, lasciò la sua casa per circa dieci anni,  lasciò la sua famiglia, gli amici e la sua città natale per rifugiarsi una grotta dove trascorse dieci anni della sua vita nella meditazione e nella ricerca della Verità.

All’età di trent’anni, Zarathustra abbandonò la grotta e ritornò nella sua città natale. In una visione, lui percepì Ahura Mazda come il Saggio Signore della Creazione, e anche le sette emanazioni di Ahura Mazda, gli Amesha Spentas, come i guardiani e gli artigiani di questo  mondo fisico. Egli percepiva le leggi che governano l’universo, e capì  l’interrelazione tra Ahura Mazda, gli Amesha Spentas, e la Creazione.

Dopo la sua illuminazione, Zarathustra desiderava condividere la saggezza che aveva acquisito. Lui decise di invitare tutta la sua famiglia e parenti, con lo scopo di far ascoltare a loro i suoi insegnamenti. E poi, in una riunione di famiglia, spiegò a loro i suoi concetti. Quando finì di spiegare, suo cugino, Maedyoimaha, decise di unirsi a lui, e divenne il suo primo seguace. Anche sua moglie Hvovi abbracciò i suoi insegnamenti, diventando la sua seguace. I figli di Zarathustra, uno per uno, decisero di accettare la sua fede, chiamata la Buona Religione da lui stesso.

Zarathustra poi decise di disseminare i suoi insegnamenti fra i suoi concittadini.
Quando iniziò a insegnare alla gente nelle strade della città, incontrò la resistenza profondamente radicata dei sacerdoti, che avevano dedicato tutta la loro vita e tutte le loro energie alle vecchie religioni. Zarathustra sperimentò con molte tecniche diverse, ma ogni volta incontrò una opposizione rinnovata e resistente. Infatti, in dodici anni, lui  riuscì a convertire soltanto 22 persone alla sua religione, comprese la moglie e i figli,
e il suo primo discepolo, suo cugino.

Dopo aver incontrato una frustrazione talmente forte, e una opposizione talmente elevata dai governanti e sacerdoti della sua terra, Zarathustra decise di lasciare la sua patria per altri paesi. Mobilitò i suoi seguaci, e il gruppo di 23 persone per dare inizio alla sua migrazione.

In tutti i  territori che ha visitato, in tutte le città dov’è passato, Zarathustra si è sforzato di insegnare agli altri i principi  della sua religione; ma in ogni luogo lui incontrò l’opposizione prevedibile, in parte a causa dei governanti e sacerdoti egoisti, e in parte dovuto all’ignoranza del popolo, e alla sua mancanza di volontà di cambiare.

Zarathustra sentì parlare di un re di un paese vicino, il re Vishtaspa, il quale era un uomo saggio, per cui Zarathustra pensò che potesse essere una persona adatta ad ascoltare i suoi nuovi insegnamenti.

Zarathustra aveva 42anni, quando lui e i suoi seguaci finalmente raggiunsero la corte del re Vishtaspa. Il saggio re  concesse a Zarathustra una audienza, invitando anche tutti i sacerdoti e saggi della sua corte a partecipare, per ascoltare e interrogare Zarathustra sulla sua religione. Il re aveva saggiamente creato le premesse per un dibattito, se questo fosse necessario.

Durante il dibattito alla corte di re Vishtaspa, Zarathustra parlò con eloquenza e convinzione. Rispose a tutte le sfide e domande. Il re, comprendendo la saggezza di quest’uomo e la verità dei suoi insegnamenti,  abbracciò la nuova religione. Allo stesso tempo, il re invitò anche i suoi sudditi ad ascoltare con attenzione, e scegliere con saggezza, di seguire la religione zoroastriana. Questo è stato un importante passo avanti per Zarathustra.

 Tuttavia, questa storia ci racconta che i nemici di Zarathustra hanno tramato contro di lui, introducendo vari oggetti di magia nera nel suo alloggio, e, infine, accusandolo di certi atti malvagi. Queste bugie hanno indotto il re a perquisire la stanza del Profeta. Dopo la ricerca di tali artefatti, Zarathustra fu imprigionato e privato di cibo e acqua.

Ma questa storia ha una svolta lieta, come succede inevitabilmente nelle leggende del genere . Si dice che il cavallo preferito del re fu colpito da una malattia incurabile che  causò subito terribili deformazioni. Nessuno dei medici del regno erano in grado di trovare una cura. Quando Zarathustra, che era in carcere, sentì parlare di questo, egli offrì al re i suoi servizi con lo scopo di curare il suo cavallo preferito.

Il re lasciò a malincuore che Zarathustra tentasse le sue tecniche di guarigione. Ed ecco che il cavallo guarì. Il re si rese conto quindi dell’errore nel suo giudizio in merito a Zarathustra, e abbracciò la sua religione. Il re punì i sacerdoti che avevano cospirato contro di Zarathustra, e cominciò a promuovere la nuova religione.

Quando il re abbracciò la religione di Zarathustra, cominciò il periodo di svolta per la religione zoroastriana. Da quel momento in poi, Zarathustra aveva l’appoggio e il sostegno di un monarca potente e saggio. Egli andava in giro liberamente, seminando i suoi insegnamenti attraverso quella terra, e ben presto il suo messaggio varcò i confini del paese, penetrando nei territori vicini. In un certo senso, se l’illuminazione di Zarathustra fu la concezione, questa svolta è stata la nascita della religione zoroastriana, come la conosciamo oggi.

Fra i primi convertiti, dopo l’accettazione di re Vishtaspa, c’erano due fratelli di nome Frashaoshtra e Jamaspa, della famiglia Hvogva. Questi due sono menzionati nei Gatha, e sono rimasti tra i discepoli di Zarathustra fino alla fine.

Vi è ancora un’altra storia leggendaria che riguarda un albero che Zarathustra avrebbe piantato. Quest’albero è menzionato anche nello Shahnameh: quando Zarathustra visitò Kashmar, piantò un Sarv (albero di Cipro). Quest’ albero, diventato famoso come Sarv-e Kashmar, è ricordato per  aver fiorito per millenni, dal tempo di Zarathustra fino a quando non è tagliato s ordine del califfo al-Mutawaqqil, nell’anno 861 d.c.

Lo Shahnameh di Ferdowsi ci racconta che nel settantasettesimo anno di vita di Zarathustra, l’esercito turanico  conquistò la terra di re Vishtaspa. Questo esercito nemico entrò nel tempio del fuoco, dove massacrò ottanta sacerdoti che erano in preghiera. Anche Zarathustra era lì, al momento della preghiera; venne aggredito dal pugnale di Turbaratur (Bratrakarash), e fu martirizzato sul posto.

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